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LAbruzzo vanta
oltre a nove vini a indicazione geografica tipica (Igt) ben tre a denominazione
di origine controllata: il Montelpulciano, il Trebbiano e il Controguerra.
Il Montepulciano: la sua coltivazione,
come quella del Trebbiano, richiede terreni che non superino i 600 metri
di altezza. Di colore rosso rubino intenso è un vino corposo, con
sapore asciutto, sapido, che ben si adatta allinvecchiamento. Ottimo
per piatti a base di carne è comunque indicato per i pasti più
impegnativi. La sua gradazione alcolica minima è 11,5 per cento.
Recenti studi hanno confermato che, bevuto con moderazione, protegge i
vasi sanguigni dallarterosclerosi grazie alla presenza del resveratolo,
una molecola che impedisce lossidazione del colesterolo.
Dalle stesse uve Montepulciano, ma con una diversa
tecnica di vinificazione, si ottiene il Cerasuolo, color rosso
ciliegia, dallodore fruttoso, di sapore secco, ottimo con i formaggi
regionali.
Il trebbiano: giallo paglierino, dallodore
gradevole e delicatamente profumato, questo vino ha un sapore asciutto
che, soprattutto se bevuto freddo, ben si accompagna ai piatti di pesce
tipici della cucina abruzzese. Anche in questo caso la gradazione alcolica
minima è 11,5 per cento.
Controguerra: è lultimo marchio
Doc riconosciuto (1996). Le sue uve, a differenza dei due precedenti,
sono coltivate in una zona limitata a cinque comuni del Teramano, di questo
vino si produce sia il rosso (di un rosso rubino intenso, dal sapore asciutto,
che ben si abbina a tutti i piatti della cucina italiana), sia il bianco
(un frizzante dal colore giallo paglierino, di sapore secco che si sposa
perfettamente con piatti a base di pesce).
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