Cenni storici:
Vasto è l'antica Histonium
che la leggenda vuole fondata da Diomede. Fu città dei Frentani,
quindi romana, fece parte del ducato di Benevento e nell'802 fu messa
a ferro e fuoco da Pipino. Tra XV e XVIII sec., fu sotto il dominio
di vari feudatari (Caldora, Guevara, D'Avalos).
In
piazza Rossetti, nel mezzo, c'e il monumento al poeta e patriota vastese
Gabriele Rossetti; a nord della piazza è il Castello (sulla piazza
prospetta il retro oggi in parte adibito ad abitazione), d'impianto
duecentesco con aggiunte e rifacimenti posteriori: ha due torri cilindriche
e possenti bastioni angolari. II lato orientale della piazza conserva
l'andamento semicircolare di un anfiteatro, qui costruito in età
romana, e si conclude a Sud con l'austera Torre di Bassano del 1439.
Nelle immediate vicinanze è la Chiesa di S. Maria Maggiore. risalente
all'XI sec., ma rifatta nel 1785 a causa di rovinose distruzioni. Trecentesca
è invece la torre campanaria. L'interno, a tre navate con cupola.
e neoclassico; vi si conservano pregevoli opere di scuola veneta e,
in particolare, uno Sposalizio di S. Caterina attribuito a P. Veronese.
Sul bastione alle spalle della chiesa c'è
la casa natale di Gabriele Rossetti, come ricorda la targa, ricostruita
nel 1952 e oggi sede della biblioteca comunale; da qui si può
godere di un suggestivo panorama sulle colline dai caratteristici oliveti
che declinano dolcemente fino al mare, sul cui orizzonte si scorgono
le isole Tremiti.
Palazzo D'Avalos. rifatto
su una preesistenza nel XIV sec., rovinò con l'incendio
dei Turchi nel '500 e fu subito dopo ricostruito in forme tardo
rinascimentali. Fu anche dimora di Vittoria Colonna, Ia dolce
confidente del tormentato Michelangelo Buonarroti. Parte del palazzo
accoglie il Museo Civico che conserva reperti archeologici del
territorio circostante e una raccolta di dipinti dei fratelli
Palizzi, alcuni dei quali ebbero qui i natali.
Segue piazza del Popolo col suo bell'affaccio
sul mare e, vicinissima, piazza L. V. Pudente, dove si erge la
Cattedrale: molto antica, ha subito vari rifacimenti, I'ultimo
nel 1890, pur conservando ancora l'antica facciata duecentesca
con portale ogivale e rosone (restaurato). I'interno ad una navata
e in stile pseudo-gotico. Non lontane sono le chiese di S. Pietro,
che conserva dell'antico impianto il ricco portale strombato e
rilievi, e di S. Antonio, dal bell'interno barocco con opere dei
fratelli Palizzi.
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