Il
Parco Sirente-Velino fu creato dalla Regione Abruzzo nel 1989.
Il suo territorio confina con il Lazio ad ovest, la piana del
Fucino a sud e il fiume Aterno a nord. Esso include Monte Velino,
con i suoi 2468m. e' la terza vetta più alta dell' Appennino,
e il massiccio del Sirente di cui la vetta più elevata
e' il Monte Sirente alto 2348m. Sebbene il Velino e il Sirente
siano divisi da una faglia che confina con l'Altopiano delle rocche,
essi mostrano la stessa struttura geologica e tettonica. Secondo
Dionisio e Halicarnasso, il nome Velino deriva dalla parola greca
"palude". Sebbene il suo attuale aspetto arido lo rende
impossibile da credere, all'inizio del periodo Quaternario il
massiccio conteneva una serie di laghi di alta quota, le cui tracce
danno al paesaggio una vista incantevole. I fenomeni karst si
notano specialmente qui e hanno formato le Grotte di Stiffe, nel
distretto di S.Demetrio ne' Vestini.
Un fiume sotterraneo, alimentato dall'acqua
dei buchi di scolo della piana delle Rocche, scorre attraverso
le caverne. All'interno si possono ammirare parecchi piccoli laghi
e cascate di oltre 20m. alte. Nelle varie sezioni delle caverne,
dietro le stalattiti e le stalagmiti, puoi apprezzare i meravigliosi
effetti visivi e di suoni creati dall'acqua. All'esterno puoi
ammirare le cascate create dall'acqua che sgorga fuori dalle caverne.
Giri guidati alle Grotte di Stiffe, dal Gruppo Speleologico dell'Aquila,
sono disponibili ogni giorno a luglio ed agosto, ma durante il
resto dell'anno soltanto sabato e domenica. Il parco ha una vegetazione
lussureggiante.
Le sue diverse esposizioni, la grande differenza (1400m.), fra
altezze minime e massime, la presenza di doline e caverne creano
un ambiente differenziato e fa che il Velino sia una regione con
incredibili risorse naturali. Ai piedi della montagna ci sono
boschi di querce pubescenti, carpine nere, frassini in fiore e
frassini di montagna. Ai livelli più alti, si possono vedere
distese di prati piene di graminacee, mentre nella parte sud-ovest,
nel Vallone di Sevice, strisce di boschi di faggi. Più
in alto le distese di erba sono tempestate di, mescolate a ginepri
nani e cespugli di corbezzolo. Cespugli bianco-argento di rosacee
dell'Appennino e alcune sassifraghe rappresentano la tipica vegetazione
di roccia. Un esteso e continuo bosco di faggi ricopre la parte
nord del Monte Sirente. Le distese di prati del Piano di Canale
esibisce una flora lussureggiante che include una specie che cresce
esclusivamente nel Sirente; si possono anche ammirare genziane
di diversi tipi che fioriscono.
Lalissa di roccia cresce nella Valle
Lupara. E' una pianta che sembra esistere solo in Abruzzo. In
primavera, nell'Altopiano delle Rocche si può godere la
vista dei vasti prati in fiore con i narcisi che sono al centro
di un imponente festival a Rocca di Mezzo. La fauna del Parco
Sirente-Velino attira l'attenzione con il lupo dell'Appennino,
il gatto selvatico e la martora. L'aquila dorata, così
come il gufo pellegrino e il falcone lanario, ha trovato il suo
habitat naturale per fare il nido. Nei boschi di faggio si trovano
tordi e vari tipi di picchi. E' importante la presenza del gufo
reale. II parco offre anche rimarchevoli siti storici e archeologici.
Il più importante e' il complesso Alba Fucens, situato
nella regione di Massa d'Alba. Ci sono diversi castelli quali
quello di Celano o le rovine del castello di Ocre.
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