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 Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga
Itinerari artistici Parchi 


    Costituito nel 1992, si estende per un’area di oltre 160.000 ettari di 135.000 in Abruzzo sul territorio di 44 città diviso fra le province dell'Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti. Quest'area e' totalmente circondata dalla catena montuosa del Gran Sasso e Monti della Laga. Il Gran Sasso e' situato fra il bacino del fiume Vomano al nord e il fiume Aterno-Pescara al sud. La struttura principale e' formata da una lunga catena di monti che si estendono dal Passo delle Capannelle a Vado Siella dove la catena torna ripidamente verso il sud raggiungendo le Gole di Popoli. La parte ovest della catena si divide in due direzioni: la prima con Monte s.Franco, Monte Ienca, Pizzo di Camarda, Cresta delle Melecoste, Pizzo Cefalone, Monte Portella, Monte della Scindarella; la seconda con Monte Corvo, Pizzo d'Intermesoli, Corno Piccolo, Corno Grande (quest'ultimo e' la più alta vetta dell'Appennino con 2912m.).

     Queste due catene di monti circonda la piana di Campo Pericoli e Venacquaro. Al di sotto della parte nord del Corno Grande c'e Calderone, il solo ghiacciaio dell'Appennino e il più a sud d'Europa. Verso est la catena continua con le vette di Brancastello, Prena, Clamicia (dove c'e la più alta sorgente dell'Appennino Fonte Grotta), Tremoggia e Siella. A sud del massiccio la piana finale di Campo Imperatore si estende ad un'altitudine di 1600m. La catena della Laga e' orientata in direzione nord-sud e presenta due lati di differente conformazione e vegetazione. Il lato est, più umido va giù verso la piana dei fiumi Tronto, Vomano, Tordino e Salinello; quello nel territorio di Rieti scende nella valle del Tronto con ripidi pendii. La principale catena di monti, di circa 2000m., e formata dal Monte Gorzano (2458m.), Monte della Laghetta e Pizzo di Sevo.

      Il parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga offre un patrimonio estremamente prezioso di fauna e vegetazione. I boschi sono essenzialmente formati da faggi, raramente agrifogli e vari tipi di acero, frassino di montagna, ciliegio selvatico, melo e pero, e tassi. Una speciale menzione deve essere fatta per i piccoli boschi di abeti argentati (Selva di Cortino, Bosco Martese, Selva degli Abeti) rimanenza di un imboschimento precedente, un misto di abeti e faggi dell'Appennino. Il sottobosco e affollato di un gran numero di anemoni, ranuncoli, mughetti rossi, e belladonna e cespugli di lamponi; le radure sono illuminate dai colori dei differenti tipi di orchidee selvaggi e mentre i prati di altitudine sono caratterizzati dalla presenza di distese di mirtilli. Nella Laga ci sono grandi estensioni di boschi di castagni, abbastanza inusuali in Abruzzo. La fauna del parco e piuttosto varia ed e rappresentata da specie non comuni quali il lupo dell'Appennino, il gatto selvatico, cinghiali, scoiattoli, volpi e camosci solo recentemente riportati in queste zone. Fra gli uccelli rapaci possiamo rilevare il falcone pellegrino, l'astore, l'aquila dorata; fra le speci di roccia la cornacchia alpina; tra le specie alpine: il fringuello della neve e il calandro di roccia. Gli anfibi si distinguono in tre tipi di tritone; la salamandra palmata, il tritone italiano e la salamandra occhialuta.


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