Cenni storici:
Pescara
è l'antico Vicus Aternum, porto comune dei Vestini, dei Marrucini
e dei Peligni. Distrutta in seguito alle invasioni barbariche, risorse
mutando l'antico nome in quello di Piscaria. Fu dei Normanni nel 1140.
A causa della sua posizione strategica, fu contesa tra Angioini e Aragonesi.
Nel 1528 fu restituita ai D'Avalos che ottennero il titolo di marchesi
di Pescara. Fu fortificata da Carlo V e nel 1566 riuscì a respingere
un attacco turco. Nel 1799, dopo l'occupazione francese, fu difesa dalle
truppe liberali di Ettore Carafa e dall'eroico Gabriele Manthonè
che si opposero all'esercito borbonico di Ferdinando IV. Nel 1860 votò
con l'Abruzzo l'annessione al regno d'Italia. Nel 1927 fu elevata a
capoluogo dopo l'unificazione dei due centri di Castellamare Adriatico
e di Pescara, situati ai lati del fiume omonimo.
Da Piazza Primo Maggio alla Stazione
A Pescara è la città
moderna e dinamica che s'impone sulla vecchia, di cui non rimane
che qualche traccia. Per questo sarà bene iniziare dall'ultimo,
in ordine di tempo, dei suoi monumenti: la Nave di Cascella, in
Piazza Primo Maggio (una grande fontana, rappresentante una nave,
e lo sfondo del verde Adriatico con i suoi lunghi e dorati arenili).
Da questa piazza, proseguendo verso l'interno, si giunge a piazza
della Rinascita, ribattezzata piazza Salotto perché ideale
luogo d'incontro dei Pescaresi; in parte porticata, ha moderni
edifici e raffinati caffè, gelaterie e negozi che protendono
ad ovest lungo il corso Umberto che termina sullo sfondo della
vecchia stazione. Alle spalle di questa, è la nuova e modernissima
stazione ferroviaria, vanto e simbolo della Pescara moderna.
Da Piazza Italia a Piazza
Garibaldi
Su Piazza Italia prospetta
il Palazzo del Governo, costruito nel 1927 dall'architetto Vincenzo
Pilotti, ampio ed ornato da quattro gruppi statuari, posti sull'attico
e raffiguranti: il Fiume, il Mare, Ia Miniera, l'Agricoltura.
Al suo interno, nel salone del consiglio provinciale, è
esposto il dipinto del 1895 La Figlia dl Jorio, omaggio del pittore
Francesco Paolo Michetti a D'Annunzio. Nel palazzo ha sede la
Prefettura, l'Amministrazione Provinciale e la Biblioteca Provinciale
G. D'Annunzio, che custodisce oltre 60.000 volumi, tra cui tutte
le edizioni stampate in Abruzzo dal '400 in poi ed una importante
sezione dannunziana comprendente opere e cimeli.
Questo palazzo, come il Palazzo del Municipio
con la Torre (sempre del Pilotti) ed il vicino Palazzo delle Poste (su
corso V Emanuele) sono esempi di quella
architettura
d'inizio secolo che ha caratterizzato l'aspetto della città.(Allo
stesso modo è possibile rintracciare, nei dintorni del lungomare
della Pineta D'Avalos, non pochi esempi della sofisticata architettura
liberty: i villini di villeggiatura dei primi del '900). Non lontana
da Piazza Italia è la moderna Chiesa di S. Andrea Apostolo che
fregia al suo interno di un grande affresco di Aligi Sassu raffigurante
S. Pietro e i papi Giovanni XXIII e Paolo VI alla presenza di vescovi
e cardinali.
Attraversato il ponte Risorgimento
con vista sul Gran Sasso, Ia Maiella e il pittoresco porto-canale,
si giunge in Piazza Unione, a destra c'e Corso Manthonè,
una delle poche strade in cui si rintraccia qualche vestigia della
Pescara Vecchia che lì aveva il suo centro.
In fondo alla strada, sulla destra c'e
la Casa di G. D'Annunzio, oggi museo, dove il 12 marzo del 1863
nacque il poeta. Vi si conservano le memorie intime e familiari
del poeta. Proseguendo ancora un po oltre Corso Manthonè,
si giunge in Piazza Garibaldi che immette su Viale D'Annunzio,
all'inizio del quale si trova il Tempio Nazionale della Conciliazione,
meglio conosciuto come Cattedrale di S. Cetteo, in quanto sorto
sul sito della distrutta chiesa di S. Cetteo, patrono della città.
II tempio, eretto tra il 1933 e il '38 (anche per volontà
di G. D'Annunzio) e firmato dall'architetto Cesare Bazzani, presenta
una facciata a coronamento orizzontale che riecheggia lo stile
romanico delle chiese abruzzesi. Al suo interno, in fondo alla
navata sinistra, una cappella accoglie la Tomba di Luisa D'Annunzio
(madre del poeta) e il pregevole dipinto di S. Francesco del Guercino,
dono dello stesso D'Annunzio; in fondo alla navata destra si può
ammirare la riproduzione in bronzo del Crocifisso di Donatello.
Nelle ricorrenze solenni, nella chiesa, viene esposto il busto
d'argento di S. Cetteo.
I Musei: Museo Cascella, Museo delle
Genti d'Abruzzo, Museo Ittico
Al numero 45 di Viale Marconi,
casa di famiglia, è situato il Museo Cascella in cui si
conservano 553 opere di Basilio, dei suoi figli Tommaso, Michele,
Gioacchino e dei nipoti Andrea e Pietro.
Il Museo delle Genti d'Abruzzo
ha sede nell'ex bagno penale borbonico che costeggia il fiume
Pescara, in Via delle Caserme; sebbene di modeste dimensioni,
è un importante riferimento in materia etno-antropologica;
custodisce oggetti e costumi della civiltà pastorale abruzzese:
dagli abiti ai monili, dagli utensili domestici e da lavoro alle
testimonianze della religiosità popolare.
Il Museo Ittico, in Via
Raffaele Paolucci, fondato nel 1949, ospita nelle sue cinque sale
un ricco acquario, una raccolta di numerosi fossili rinvenuti
sia sulle Alpi che sulle montagne abruzzesi e lo scheletro di
un capodoglio rinvenuto recentemente sul litorale della vicina
Francavilla al Mare.
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