Cenni storici:
L'antica Pinna, toponimo
per altura rocciosa, situata su quattro colli simboleggiati nel
suo stemma da quattro torri medioevali. II suo passato è
ancora oggi rintracciabile nei suoi storici edifici che fanno
di Penne una delle cittadine della provincia più interessanti
artisticamente.
Uno
degli accessi più suggestivi alla città è quello
attraverso la settecentesca Porta S. Francesco, dal movimentato frontespizio,
in mezzo alla quale si apre una nicchia con la statua di S. Massimo
Benedicente, patrono della città. A sinistra della porta è
la Torre dell'antica cinta muraria a pianta quadrata.
La Chiesa di S. Agostino, sulla
via omonima, sebbene rimaneggiata nel '700 e nel '900 (la facciata),
conserva alcune testimonianze dell'impianto duecentesco: si noti
il bel campanile che, nella sua parte terminale (prisma ottagonale
cuspidato con ciotole policrome), rimanda ai campanili abruzzesi
di Atri, Teramo, Chieti etc.
All'interno, in fondo al coro, è
un grande affresco del XV sec., un singolare esempio per l'Abruzzo
di gotico internazionale. La Cattedrale, sorta sul sito di un
tempio pagano dedicato probabilmente a Vesta, ha un impianto antichissimo
(anteriore al 1000); nel tempo ha subito vari rifacimenti e restauri
di cui l'ultimo, che risale al 1955, le ha dato l'attuale facciata
in cotto con l'inserimento di elementi della struttura precedente
come il portale ogivale e la finestra circolare. Sul fianco e
la trecentesca Torre Campanaria.
L'interno è a tre navate spartite
da arcate ogivali su pilastri lobati e ha una copertura a capriate
a vista. Molte le opere pregevoli: il Crocifisso in legno dipinto
(XIII-XIV sec.), l'Altare del Vescovo Odorisio (Xll sec.) con
il prezioso Paliotto forse del Vll sec circa e il Busto di S.
Massimo (a cui e dedicata la chiesa unitamente a S. Maria degli
Angeli) in argento e oro, opera del Sammartino (1762).
Interessantissima anche la Cripta, molto antica,
in cui è visibile il riutilizzo di materiali di edifici classici
romani. Accanto alla cattedrale è il Palazzo Vescovile sede del
Museo Diocesano di Arte Sacra che custodisce, oltre agli oggetti di
arte sacra. anche una sezione archeologica con reperti provenienti dal
territorio circostante
La Chiesa dell'Annunziata,
dalla sinuosa e movimentata facciata concava nel mezzo, è
un esempio di raffinato gusto settecentesco; al suo interno pregevoli
opere d'arte tra le quali segnaliamo il Mantello del Cristo in
velluto e con preziosi ricami d'oro e d'argento, importante per
la sua valenza devozionale. In piazza Luca da Penne, cuore della
città, si erge la Chiesa di S. Domenico che in origine
aveva annesso un convento, oggi sede del Comune.
Rimaneggiata nei sec XVI e XVII, oggi
presenta sopra il portale seicentesco una nicchia con Madonna
in Trono del '400, vestigia della primitiva facciata. All'interno
molte e qualificate opere in legno intagliato: dal soffitto all'altare,
al coro del famoso Ferdinando Mosca (XVIII sec ) e un prezioso
reliquiario in ferro, avorio e argento con il cranio di S. Biagio,
reliquia che Carlo d'Angiò, finanziatore della chiesa,
volle donare.
La Chiesa di S. Giovanni Evangelista conserva
dell'impianto originario (XIV sec.) l'abside romanico-ogivale
e il campanile decorato con ciotole policrome (motivo ricorrente
nei campanili abruzzesi). L'interno, ad una navata, custodisce
il Crocifisso d'argento attribuito a Nicola da Guardiagrele e
datato 1450.
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