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C'è una terra
dove prosperano gli ulivi. Si chiama Abruzzo, e regala un olio extravergine
considerato fra i migliori in assoluto. La sua produzione media
annuale e di circa 260.000 quintali di olio d'oliva, dei quali l'80%
extravergine. Una produzione che, per le sue pregevoli caratteristiche
organolettiche, pone la nostra regione ai primissimi posti tra le
aree olivicole qualitativamente più rinomate del nostro Paese.
Un miracolo che l'Abruzzo compie ogni anno
grazie alla dolcezza del suo clima, alle varietà di olive
coltivate (soprattutto Dritta, Toccolana, Gentile di Chieti, Leccino,
e Intosso), al metodo manuale di raccolta dei frutti e ai sistemi
di spremitura. Come sceglierlo? Prima di tutto un'occhiata all'etichetta.
Oltre alla data di scadenza e al grado di
acidità, le aziende indicano sempre sull'etichetta la località
geografica di produzione e l'indirizzo di chi produce. Ma solo portando
sotto il naso e in bocca un pò di olio si riusciranno a percepire
le vere sensazioni che esso esprime e la presenza o meno di difetti.
Per tutelare la qualità di un alimento
tanto prezioso come l'olio d'oliva, I'Unione Europea ha da alcuni
anni introdotto anche il "panel test", ossia un criterio
di valutazione delle caratteristiche organolettiche degli oli d'oliva
utilizzato da un gruppo di assaggiatori opportunamente addestrati,
che esprimono le sensazioni ricevute dai vari oli, mediante una
scheda guida. La presenza o meno di difetti e infatti molto importante
per la successiva classificazione merceologica degli oli stessi.
Come ulteriore garanzia di qualità,
i produttori abruzzesi della Provincia di Pescara hanno chiesto
e ottenuta la D.o.p. (Denominazione di origine protetta) che e gia
presente sulle confezioni di olio extravergine d'oliva "Aprutino
Pescarese". Per le altre province abruzzesi e già stata
ottenuta la D.o.p Colline Teatine per la provincia di Chieti,
mentre è in via di riconoscimento la D.o.p. "Pretuziano"
per la provincia di Teramo.
L'olio extravergine d'oliva è un
ingrediente che, insieme alla pasta, fa grande la cucina mediterranea
e in ogni piatto aggiunge un tocco inconfondibile in grado di sedurre
americani e nordeuropei. I ristoranti più sensibili alla
qualità propongono oggi un "carrello degli oli d'oliva
extravergine" dove vengono proposti, per i vari abbinamenti
con i cibi, oli con diverse caratteristiche organolettiche. Un pò
come dovrebbe abituarsi a fare il consumatore, tenendo in casa un
olio magari fruttato e leggermente piccante ed amaro per insaporire
insalate e bruschette ed un altro più dolce e neutro per
condire pesce lesso, salse e cibi dal sapore delicato.
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