Dieta mediterranea, cucina povera, cibo contadino, gastronomia tradizionale: la cucina abruzzese ricerca al di fuori dei modelli correnti il segno di una distinzione alimentare e considera in termini, sempre più diretti, il rapporto nutrizione - salute.

Frutto di questo orientamento è l’attenzione crescente verso i prodotti naturali dell’agricoltura biologica e biodinamica, il cui consumo ha raggiunto dimensioni significative a livello economico e di mercato.

Le salse e le conserve abruzzesi sono l'espressione di cibi dal gusto semplice e genuino e che soprattutto utilizzano prodotti di stagione, la cui qualità predominante è la freschezza sfruttando la variegata ricchezza dell’orto che nei mesi caldi raggiunge il massimo splendore. 

Si tratta di preparazioni facili e povere, quando con il termine si intenda la naturalezza e il costo contenuto degli ingredienti, sui quali però si è esercitata la fantasia e la creatività di una gente che ha fatto della sobrietà e della gentilezza d’animo uno stile di vita. Nelle ricette abruzzesi si ritrova la sapienza degli accostamenti e la misura delle dosi, una cucina di tradizione figlia del sole e della terra. 


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