Cenni storici:
Lanciano è
lantica Anxanum, municipio romano sorto su preesistente
centro frenano. Nel medioevo fu gastaldato longobardo; feudo del
conte Rodolfo di Courtneay e poi di Filippo di fiandra sotto gli
angioini. Famose sin dal medioevo le sue fiere alimentate dalle
fiorenti industrie artigianali (stoffe, Iana, seta, aghi, oreficeria,
pelli). Nel 1640 fu creata baronia e venduta dal vicerè
Medina las Torres al duca Pallavicini e nel 1646 al marchese del
Vasto ma i cittadini, dopo essersi ribellati, riebbero i privilegi
di diretto dominio regio. Occupata dai francesi il 4 gennaio 1799,
dopo la ritirata di questi, nello stesso anno fu incorporata nel
regno borbonico, in seguito seguì la storia dell'unità
dItalia.
Piazza del Plebiscito
L'area dell'odierna Piazza del Plebiscito
coincide, molto probabilmente, con lo spazio destinato alla fiera sin
dalla Lanciano romana, che proprio in quel sito aveva lincrocio
viario principale del sistema cardo-decumano.
Attualmente
sulla piazza prospetta la Cattedrale, chiamata S. Maria del Ponte perchè
eretta sugli archi del ponte di Diocleziano del lll sec., oggi adibito
ad auditorium per i concerti dell'estate musicale frentana. La storia
delledificazione della chiesa e singolare: nel 1088 durante un
restauro del ponte danneggiato da un terremoto, si rinvenne unantica
statua della Madonna in terracotta che venne subito collocata in una
piccola nicchia. in seguito si costruì sul ponte una cappella
che potesse ospitare la statua più adeguatamente. Da allora si
ampliò sempre più il primitivo edificio fino a coprire
l'intera area del ponte. Ultimata nel XV sec., la cattedrale fu completamente
rifatta in forme neoclassiche sul finire del XVIII sec., su progetto
di Eugenio Michitelli.
Oggi la facciata, iniziata nel 1800, è
ancora incompiuta. A sinistra dell'edificio e la severa torre
campanaria alta 37 m, con paraste di ordine dorico, ionico e corinzio,
ultimata nel 1614, nel tempo e divenuta simbolo della città.
L'interno della chiesa e ad una ampia navata e a cupola. Sull'altare
maggiore è situata dentro una nicchia la leggendaria statua
della Madonna del Ponte. Ricchi e di buona fattura i decori e
gli arredi.
Nel vallone a sud della cattedrale
si trova la Fontana del Borgo (XVI sec.) che, unitamente alla
coeva Fonte di Civitanova soddisfaceva il fabbisogno idrico della
città.
Via dei Frentani
Sul
versante occidentale di piazza del Plebiscito si apre Via dei Frentani
allinizio della quale prospetta la neoclassica facciata del Teatro
Comunale intitolato a Fedele Fenaroli. Superato poi Palazzo Crecchio,
sede della biblioteca comunale, si giunge alla Chiesa di S. Agostino
del 1270, con portale ogivale e lunetta con una bella Madonna col Bambino.
Proseguendo si incontra un singolare esempio di casa-bottega, molto
ben conservata, datata 1434 ed appartenuta ad un tal Nicolaus Rubeus
così come è detto sulla lapide. Più oltre è
ledificio più antico di Lanciano: la Chiesa di S. Biagio,
risalente al 1000 circa, affiancata dal Campanile romanico-ogivale.
Al termine della strada e Porta S. Biagio (Xl sec.), I'unica rimasta
delle nove che si aprivano lungo le mura medioevali. (Del sistema di
fortificazione rimangono anche le Torri Montanare, in panoramica posizione,
e il Torrione Aragonese del XV sec.).
Chiesa di S. Francesco
Vicinissima a piazza del Plebiscito e
la Chiesa di S. Francesco; eretta nel 1258 sul sito della chiesa di
S. Legonziano (Vll / VIII) ha in facciata un angusto portale ogivale,
I'interno è ad una navata ed ha un bel pulpito barocco in noce
ed un organo riccamente decorato con dipinti e dorature. Questa chiesa
deve la sua notorietà più che alla sua architettura, all'episodio
del miracolo eucaristico di antica memoria. Si racconta, infatti, che
nell'anno 700, nella chiesa di S. Legonziano, durante la S. Messa
celebrata da un prete dubbioso circa la transustanziazione, sia avvenuto
il miracolo della trasformazione dell'ostia e del vino in carne e sangue.
Queste reliquie ancora oggi sono custodite nella chiesa di S. Francesco
in un tabernacolo in marmo posto sull'altare maggiore accanto ad una
epigrafe scolpita nel 1636 in cui e narrato l'evento.
S. Maria Maggiore
Sulla Omonima strada prospetta S. Maria
Maggiore, sicuramente il più prestigioso monumento di Lanciano
e tra i più pregevoli della regione. Risalente al 1227 e stata
edificata sulla preesistenza del tempio di Apollo, rimaneggiata nel
'300 e nel '500, ha ripreso la sua veste originaria dopo unrestauro
degli anni '60, In stile gotico-cistercense, ha una bella facciata che
si fregia di due portali ogivali dei quali, quello di sinistra di gusto
raffinatissimo e opera del lancianese Francesco Petrini e risale agli
inizi del XIV sec.: è posto su di una gradinata ed ha una profonda
strombatura riccamente decorata ed una lunetta in cui è scolpita
a tutto tondo una Crocifissione. Lavoratissimo anche il rosone inseito
tra due bifore con colonnine tortili. Piacevoli saranno le passeggiate
lungo le stradine della Lanciano vecchia, i cosiddetti vichi, che prendono
il nome dalla via principale nella quale sboccano, e lungo le mura urbiche
da dove si può godere di un suggestivo panorama. Nel Museo Civico
di Lanciano, oltre a reparti archeologici provenienti da zone limitrofe,
dipinti e sculture, si conservano antiche macchine tipografiche della
prestigiosa casa editrice Carabba che, all'inizio del secolo, fu tra
le più importanti d'ltalia e si fregiò della collaborazione
di intellettuali del tempo quali: Spegno, Slataper, Papini, Prezzolini
ed altri.
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