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Abruzzo forte e gentile,
ma anche Abruzzo dolce, genuino, come dolci e genuini sono il Parrozzo
e il Pan Ducale le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
E allora ecco che il parrozzo deve la sua
squisitezza, decantata da D'Annunzio che gli diede il nome, all'antichissimo
"Pan rozzo", dolce a base di granturco e di forma semisferica
che i contadini cuocevano al forno a legna.
Da questa ricetta prese infatti le mosse
Luigi D'Amico che negli anni Venti ebbe l'idea di sostituire al
granturco le uova, a cui avrebbe poi aggiunto la farina di mandorle
e la cioccolata per creare uno dei piu caratteristici dolci abruzzesi,
il Parrozzo appunto, oggi prodotto anche in piccolissimi formati
che ne permettono la conservazione in tutta la sua freschezza e
friabilita.
Ci fu poi chi, come Pasquale D'Amario negli
anni Sessanta, si ispiro alla Pizza alle mandorle di Atri
per creare quello che sarebbe stato conosciuto come il Pan Ducale.
Conservando la ricetta a base di mandorle
e canditi, D'Amario decise solo di cambiare le fattezze di questo
antico dolce che oggi si presenta allungato, a forma rettangolare
e dal sapore inconfondibile.
E si che ce ne sarebbe per confondersi
quanto a squisitezze: Presentosa, Pan dell'Orso, Tralcio d'Abruzzo,
Dolce Angelo: ogni zona propone qualcosa di unico che pero
fa dell'Abruzzo una regione forte, gentile e dolce, sempre, naturalmente,
nel rispetto di storia e tradizione.
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