Cenni storici:
Castelli
deve la sua fama alla prestigiosa arte della ceramica che risale al
Xlll secolo e si tramanda ancora oggi nelle tante botteghe e nellIstituto
d Arte Statale, intitolato a Francesco Antonio Grue esponente
di un'illustre famiglia di maiolicari" che, a cavallo tra
sei e settecento, diede nuovo brio e carattere a questa ceramica tutta
giocata in passato sui colori giallo verde e azzurro.
Esistono varie raccolte private e pubbliche
di ceramiche di Castelli in Abruzzo, una delle piu' importanti
e quella "Acerbo a Loreto Aprutino. La Parrocchiale
di S. Giovanni Battista, eretta in forme rinascimentali nel 1601,
ha murati in facciata resti di un pulpito del Xll sec. proveniente
dalla ormai rovinata Abbazia di S. Salvatore.
L'interno
conserva tra le altre opere una bella S. Anna con Maria Bambina scultura
lignea dipinta del '200 e una pala d'altare maiolicata opera del 1647
di Francesco Grue.
Altre opere in ceramica si conservano nell antico
Chiostro dell'ex convento dei Francescani (XVI sec.) il cui loggiato
di ceramiche locali ed infine nella Chiesetta di S. Donato parte
del soffitto e della pavimentazione sono in mattonelle maiolicate
del '400 purtroppo alquanto guaste.
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